L’attività della Unità Operativa è la seguente:

ATTIVITA’ ASSISTENZIALE:

Attività di Reparto:

 DAY HOSPITAL: Il ricovero è riservato ai pazienti che devono eseguire chemioterapia, esami ematochimici, strumentali, manovre diagnostico-terapeutiche (biopsie ossee, toracentesi,paracentesi, trattamenti sintomatici).

Attività Ambulatoriale:

  • comunicazioni con i pazienti
  • controlli
  • follow up
  • comunicazioni con i pazienti

 

Assistenza Psicologica:

  • colloqui psicologici di sostegno o psicoterapeutici rivolti ai pazienti che ne fanno richiesta e/o ai loro familiari
  • conduzione, gestione e organizzazione di gruppo di supporto o di condivisione di dinamiche psicologiche e difficoltà relative ad una particolare patologia neoplastica
  • assistenza psicologica a pazienti e/o familiari seguiti da ADO (assistenza Domiciliare Oncologica)

Per richiedere l’attivazione del Servizio di Assistenza Psicologica è sufficiente farne richiesta al Medico Oncologo, alla Caposala o alle psicologhe stesse.

ATTIVITA’ DI RICERCA CLINICA: presso l’U.O. Oncologia Medica vengono condotti vari studi clinici controllati riguardanti nuovi farmaci o nuove strategie terapeutiche in collaborazione  in particolare   con la Clinica  di Oncologia Medica  dell’Università Politecnica delle Marche ed altri gruppi cooperativi.

Assistenza Domiciliare Oncologica (ADO)

E’ riservata ai pazienti che non possono più eseguire trattamenti specifici che non necessitano di ricovero ospedaliero ma necessitano di assistenza specifica e terapia di supporto (in collaborazione con l’Associazione Oncologia Fabrianese).

Percorso integrato  per la sospetta patologia mammaria (in collaborazione con le U.O

Radiologia e Chirurgia)

Il Percorso diagnostico urgente per la patologia mammaria è nato dalla esigenza di creare un percorso unitario ed un unico punto di riferimento per la paziente che presenti una sintomatologia sospetta per neoplasia mammaria, eliminando i tempi di attesa per la fase diagnostica.

Il percorso crea una corsia preferenziale che accompagna la paziente durante tutto l’iter diagnostico dal momento in cui il Medico di medicina Generale sospetta una patologia fino alla definizione del problema; tutto ciò al fine di fornire un servizio tempestivo, ridurre i disagi dell’ attesa e l’ansia per la sospetta patologia.

Per ottenere ciò è stata istituita l’ Unità Valutativa Senologica  che risulta costituita da uno specialista chirurgo e da uno specialista oncologo  ospedalieri che valutano la patologia definendone il percorso diagnostico.

Di seguito viene riportato il protocollo del percorso stesso.

  1. Il percorso è attivato dal MMG e coinvolge soggetti con sospetto clinico di patologia mammaria individuati previa visita del MMG
  2. L’accesso al percorso avviene senza appuntamento e senza impegnativa ma obbligatoriamente con la Cartella senologica debitamente compilata in tutte le sue componenti (anagrafiche , cliniche e strumentali)
  3. La giornata prescelta per l’attività dell’Unità Valutativa Senologica è il Mercoledì pomeriggio dalle ore 18.00 alle ore 19.00 presso l’Ambulatorio chirurgico sito al 1^ piano dell’Ospedale di Fabriano (ala vecchia)
  4. Lo specialista dell’Unità Valutativa Senologica (oncologo medico o chirurgo) previa valutazione clinica del caso, decide se avviare la paziente all’accertamento strumentale URGENTE, ovvero avviare la paziente ad una diagnostica strumentale non urgente, che si concretizza con un appuntamento al CUP nei tempi necessari in funzione delle caratteristiche del caso in questione
  5. Il collega radiologo al quale è stata avviata la paziente per la diagnostica URGENTE si impegna ad eseguire l’esame lo stesso giorno (previsti un max di 3 esami) ovvero entro 5 giorni dalla richiesta
  6. Il medico dell’Unità valutativa senologica prepara una richiesta di accertamento strumentale URGENTE sul Ricettario regionale con il Timbro della Unità valutativa senologica
  7. Il Medico dell’Unità Valutativa senologica esprime sulla cartella senologica la sua valutazione del caso con le indicazioni degli eventuali accertamenti necessari (esami urgenti richiesti o non urgenti); sarà cura della paziente riportare al MMG la cartella con le annotazioni dello specialista

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La  Dottoressa  Silva con lo staff della U.O. Oncologia Medica 

HOSPICE

L’Hospice è una struttura destinata ad accogliere pazienti che hanno bisogno di un trattamento che non può essere gestito a domicilio, per innumerevoli motivi (tipo di cure necessario, situazione sociale del paziente, situazione economica del paziente, ed altre), ma che, contemporaneamente, non hanno necessità di un ricovero ospedaliero “per acuti”, in quanto le prestazioni sanitarie opportune richiedono una bassa intensità di intervento medico, ma, contemporaneamente, alta assistenza infermieristica.

In altre parole vengono fornite prestazioni mediche specialistiche, ma senza la necessità di una presenza medica prolungata a fianco del paziente, al contrario è richiesta una assistenza infermieristica continua e di alto livello.

Un esempio  è la gestione di una fase avanzata di malattia, quando la gestione domiciliare non è possibile, per esempio perché il paziente vive solo e non è autosufficiente o chi accudisce il paziente non è in grado di garantire l’ assistenza (o per qualsiasi altro motivo per cui una assistenza domiciliare non può essere praticata efficacemente).

Un ricovero temporaneo in Hospice può anche essere opportuno per permettere il “recupero delle energie” ad una famiglia pesantemente impegnata in una lunga malattia di un suo componente. In Hospice ci si può ricoverare anche per ottenere il  controllo rapido di un sintomo (esempio il dolore, il vomito, l’ occlusione intestinale, ecc), particolarmente fastidioso, mediate una terapia da modificare frequentemente nel corso della giornata in funzione delle condizioni del paziente.

E’ gestito inoltre con attenzione anche l’ aspetto psicologico sia del paziente che della sua famiglia

In pratica l’ Hospice può essere considerato una sorta di assistenza domiciliare intensiva eseguita in ambiente protetto.

Infatti, pur se i locali dell’  Hospice di Fabriano, sono inseriti fisicamente nell’ edificio che ospita l’ ospedale, in realtà l’ Hospice è una struttura territoriale.

Ciò al fine di permettere una libertà agli ospiti e familiari assolutamente non possibile in ospedale ed assimilare la vita in Hospice quanto più possibile  alla vita a domicilio, ma con una assistenza da parte di Infermieri Professionali ed Operatori Socio Sanitari 24 ore su 24 per 7 giorni su 7 .

Riguardo la struttura dei locali  si ritiene importante segnalare alcune particolarità.

Ognuno degli 8 pazienti ricoverati gode di un letto tecnico, con ampie possibilità di regolazione e di confort, di  un’ampia camera arredata in maniera tale da ricordare un residence e non un luogo di cura, in ogni camera è presente un letto per accogliere un familiare per la notte.

Inoltre non sono previsti limiti nè di orario nè di numero dei visitatori, se non quelli imposti dal buon senso.

Sono anche previste un’ area comune con sala di ritrovo  (con megatelevisore, salottino, sala pranzo, ecc), una cucina a disposizione degli ospiti e dei familiari, una saletta per la musica.

Anche l’ arredo della zona comune e le tinteggiature de locali sono state scelte per ricordare il meno possibile un luogo di cura.

Sono presenti, inoltre, un’ apparecchiature per permettere il bagno a persone allettate, televisori in ogni stanza, apparecchi di riproduzione musicale”.

Una apposita commissione ha elaborato il regolamento dell’Hospice che tenesse conto da un lato della  sua peculiare collocazione in ambito ospedaliero dall’altro della sua strutturazione territoriale.

Nell’ambito del regolamento si sono previsti i seguenti punti :

  • Direzione
  • Organizzazione
  • Criteri di ammissione
  • Modalità di attivazione
  • Programmazione del ricovero
  • Prestazioni erogabili
  • Tipologia dell’assistenza
  • Volontariato

E’ stato quindi  coinvolto un medico Oncologo con competenza in cure  palliative (Dr Luciano Giuliodori) che garantisce la presenza  al mattino dei giorni feriali ; nei pomeriggi dei giorni feriali e nei giorni pre-festivi è presente un  Medico di Medicina Generale (a turno tra quelli che partecipano al Gruppo di Lavoro Hospice).

Le eventuali emergenze notturne e festive vengono  fronteggiate dal Servizio di Continuità Assistenziale (guardia Medica e 118).

Nella struttura operano le Infermiere Professionali Bianchini Tiziana, Mezzanotte Cinzia, Nenkova Iliana, Romani Dalida, Zampetti Luciana e le Ausiliarie Socio Sanitarie Broganelli Stefania, Cacciamani Maria Grazia, Maria Stafania Crisafulli, Diana Francischetti, Patrizia Mearelli, Silvana Piccioni

Per accedere all’ Hospice il Medico di Medicina Generale del paziente candidato,  invia all’ Hospice una richiesta di ricovero.

E’ stata costituita una  Unità Valutativa Hospice  (composta del Dott Piero Venanzoni, Dott Franco Castellani e Dott L. Giuliodori)  che studia il caso e se sono presenti i criteri necessari per essere ammessi, il paziente verrà contattato per organizzare il ricovero, compatibilmente con la lista d’ attesa.

La valutazione dei criteri viene  eseguita nel giro di 1-2 giorni.

Per la tipologia stessa dei pazienti, delle cure erogabili e della assistenza garantita il ricovero non può essere urgente.

La filosofia che ha ispirato il modello organizzativo,  prevede una stretta cooperazione tra figure ospedaliere e territoriali, ognuna portatrice della propria professionalità.

Inoltre la stretta  cooperazione con il personale dell’ UO di Oncologia  garantisce continuità di cura, per i pazienti oncologici,  in un modello assistenziale che coinvolge la struttura ospedaliera ,  l’ Assistenza Domiciliare Oncologica  ed il territorio.

Si può concludere dicendo che l’ Hospice di Fabriano è una struttura territoriale ove si incontrano pazienti, Infermieri Professionali, Operatori Socio-Sanitari, Medici di Medicina Generale, Medici Ospedalieri, Psicologi, Volontari, Religiosi.

Costituisce un superamento della compartimentazione spesso presente in ambito sanitario costituendo un nodo cruciale nella rete sanitaria  ove ogni figura svolge il proprio ruolo professionale in totale integrazione con tutte le altre con circolazione assoluta di informazioni e conoscenze.

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Il Dr. Giuliodori, Il Dr Venanzoni, il Dr Castellani, La Caposala Bonifazi 
e lo staff dell’Hospice